Filtri automatici ricavati da elementi IFC selezionati

Computo dell'impalcato di un ponte con JOIN

Filtri automatici ricavati da elementi IFC selezionati

I filtri per gestire i parametri dimensionali utilizzabili per il computo

JOIN è dotato di un visualizzatore IFC in cui sono presenti comandi e filtri automatici che facilitano la selezione di oggetti grafici.

Per effettuare il computo metrico estimativo, disponendo di un modello IFC, l’operatore di JOIN può scegliere di computare oggetti stabilendo regole omogenee per il calcolo delle quantità:

  • applicando filtri sugli oggetti da computare definendo varie condizioni di appartenenza a classi, tipi di oggetti, parametri e valori; ad esempio un filtro potrebbe essere impostato su:
    Classe: ifcDoor
    Attributo: ifcDooStype>Name
    Condizione: uguale a
    Valore: 60x120cm

Definizione di una condizione per un filtro da applicare a porte da 60×210 cm

  • derivando il filtro dal modello 3D selezionando uno degli elementi appartenenti alla tipologia di oggetti da computare. In questo caso, attivando il comando di composizione automatica del filtro si ottiene il medesimo filtro dell’esempio sopradescritto qualora il valore dell’attributo del tipo di oggetto selezionato corrisponda a 60×210 cm.

Composizione automatica di una condizione per un filtro da applicare a porte da 60×210

Dal modello IFC del ponte al computo dell’impalcato

Per la redazione del computo dell’impalcato di un ponte si è scelto di applicare, sul modello IFC prodotto da un software Tekla (© Trimble Solutions Corporation), filtri e regole di computazione ottenute sui componenti selezionati.

Filtro su IFC Element Type

 

Nel seguente video viene riprodotta la sequenza di operazioni:

  1. inserimento dell’articolo di elenco dei prezzi;
  2. selezione di un elemento dell’impalcato;
  3. definizione regola di computazione da applicare all’elemento selezionato e a tutti gli elementi dello stesso tipo;
  4. generazione dei righi di misurazione;
  5. raggruppamento delle quantità per nomi degli oggetti computati (travi, controventi);
  6. sincronia dei righi di misurazione con gli oggetti del modello 3D;
  7. esportazione del computo in file Excel.