La Trasformazione Digitale nell’Edilizia

Trasformazione Digitale nell'edilizia

Edilizia 2.0

Nel settore AEC ormai sono stati coniati nuovi termini, si parla di edilizia digitale, PropTech, ConTech, BIM, openBIM, Artificial Intelligence, IoT, Virtual Reality, Domotica, ecc…ma di cosa si tratta?

Negli ultimi anni anche il settore dell’Edilizia e delle Costruzioni (AEC) ha intrapreso il percorso di digitalizzazione. Una vera e propria trasformazione digitale di un’industria che va sempre di più verso l’innovazione. L’edilizia 2.0 adotta così la tecnologia e integra soluzioni digitali nelle fasi di Progettazione, Esecuzione, Gestione e Manutenzione delle opere edili. Architetti, Ingegneri e studi di Progettazione stanno sempre più scegliendo soluzioni all’avanguardia per aumentare l’efficacia dell’operato e per ottimizzare il tempo e le risorse impiegati nella realizzazione del progetto stesso.

Digitalizzare il settore dell’Edilizia è anche una conseguenza e risposta alle sfide che tuttora si presentano, come ad esempio la scarsa e superficiale sicurezza dei cantieri con i conseguenti ed elevati incidenti sul lavoro, una produttività troppo appiattita, dei metodi ormai obsoleti di redigere ad esempio un computo metrico vista l’adozione lenta delle nuove tecnologie, ma finalmente, con l’integrazione degli strumenti digitali si è giunti ad un punto di svolta.

Oltre all’applicazione pratica durante le fasi realizzazione di un’opera, questo processo di digitalizzazione edilizia sta rivoluzionando il mindset imprenditoriale. Siamo di fronte a nuovi modelli di business e di processi di lavoro. Ma anche di fronte a un nuovo modo di concepire i tempi e di allocare le risorse in maniera smart, fino alle abitudini e le aspettative del consumatore finale.

Perché digitalizzare il settore AEC?

L’obiettivo primario di digitalizzare il settore edile è di semplificare la progettazione e la pianificazione degli interventi. Un obiettivo secondario è di accelerare l’esecuzione favorendo trasparenza sui costi e sulle prestazioni.

A livello pratico la trasformazione digitale consiste nell’apportare modifiche ai processi di lavorazione e nell’impiegare nuove risorse. In questo modo si può beneficiare della potenza dei dati per migliorare la comunicazione, l’efficienza, la produttività e la sicurezza. Questo salto di qualità può guidare le imprese edili verso una crescita redditizia in un settore altamente competitivo. Ne consegue anche un miglioramento sul piano della forza lavoro che permette di affrontare le sfide che si presentano ogni giorno.

Nell’edilizia ormai sono subentrati nuovi concetti come PropTech, ConTech, BIM, vediamo di cosa si tratta…

Cosa s’intende per PropTech?

PropTech è l’unione tra Property + Technology, un concetto emergente che fa riferimento alla digitalizzazione del settore immobiliare e dell’edilizia che integra le soluzioni high-tech e digitali a quelle ordinarie. Non è altro che una rivoluzione tecnologica che adotta strumenti digitali. Questi puntano a innovare i processi lavorativi, a rinfrescare e aggiornare l’interfaccia dei prodotti, dei servizi e del mercato nel Real Estate. La tecnologia gioca un ruolo chiave in termini di miglioramento delle tempistiche di progettazione, ottimizzazione dei costi e delle risorse, efficienza nella gestione e manutenzione di un progetto, ecco perché la si sta adottando sempre di più.

… e ConTech?

ConTech invece possiamo dire sia una costola di PropTech, si tratta della sincrasi di Construction + Technology, un termine che racchiude anch’esso l’idea di trasformazione digitale dell’edilizia, delle costruzioni e del settore AEC. In altre parole Contech indica l’insieme delle Tecnologie e dell’Innovazione che permettono di applicare soluzioni all’avanguardia ai processi ordinari di Pianificazione, Progettazione e Costruzione di un edificio o di un’opera edile.

Che cos’è il BIM?

Il BIM è forse l’emblema della trasformazione digitale nell’edilizia, rappresenta l’esempio concreto di digitalizzazione del settore AEC. Un modo innovativo di concepire la progettazione edilizia che sta sempre di più ridefinendo la strategia, la prospettiva e il modus operandi del real estate. Ecco che il settore AEC dell’Ingegneria, dell’Architettura e delle Costruzioni sta assistendo ad una vera e propria Rivoluzione Digitale.

Con il termine BIM o Building Information Modeling si indica un’importante innovazione nel settore delle costruzioni, vale a dire la rappresentazione digitale e tridimensionale dell’opera edile e dei relativi servizi. Questa permette sia di gestire sia di rappresentare digitalmente tutte le informazioni, gli attributi e i dati illimitati dell’opera stessa.

Dal BIM è possibile estrarre le informazioni necessarie alle varie fasi di lavorazione: Progettazione, Esecuzione e Gestione e rappresentare virtualmente ogni singolo oggetto nel dettaglio, questo consente di controllare e analizzare l’intero processo edilizio.

I benefits del BIM

Una modalità vantaggiosa poiché garantisce una gestione delle informazioni a 360° durante tutto il ciclo di vita dell’opera. Il BIM è in grado di comprendere facilmente i disegni 2D tradizionali. Inoltre permette di identificare rapidamente le quantità, le caratteristiche, le posizioni di materiali e attrezzature, il produttore ecc…

Questo insieme di tecnologie, processi e metodi permettono ai professionisti AEC di progettare, costruire e gestire in modo collaborativo un’opera in un ambiente virtuale.

Nel BIM i dati possono essere aggiornati, modificati, gestiti e resi accessibili a tutti gli utenti data la natura “Open” delle informazioni con standard IFC che rappresentano il concetto dell’”open BIM” dove i dati sono:

– Personalizzabili;
– Scalabili;
– Interscambiabili.

Si dice ormai che il BIM diventerà presto lo standard universale dell’industria delle costruzioni, ecco perché dal 2025 sarà obbligatorio per la realizzazione e la progettazione delle opere edili.

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